Palazzo Vernazza

Palazzo Vernazza, una delle opere architettoniche più antiche e imponenti della città di Lecce ha finalmente recuperato l’antico vigore, dopo anni di lavori di ristrutturazione.

Il Palazzo cinquecentesco è posto in Vico Vernazza, nei pressi dell’altrettanto bellissima Chiesa di San Matteo e si affaccia sull’attuale piazza Pellegrino, un tempo piazza “della zecca“. Proprio sul piazzale si apre un piccolo cortile del palazzo, al quale si accede da un ingresso ad arco; sopra a tale arco è stato realizzato un terrazzino dal quale si affacciavano le nobildonne dell’epoca, per poter assistere, indisturbate, alle cerimonie della città, senza confondersi con il popolo.

Sebbene la struttura, nel suo complesso, venga datata nel Cinquecento, guardandola attentamente si possono notare delle peculiarità risalenti ad epoche differenti tra loro. Nella parte centrale del palazzo sorge una specie di torrione risalente, probabilmente, ad un’epoca più lontana e medievale, il tutto avvolto da elementi tipici di un’epoca più tarda, il che regala all’opera un aspetto maggiormente signorile, distaccandosi dai canoni propri delle fortezze.

Una delle sale durante una mostra fotografica

Attualmente il palazzo si ripresenta nel suo autentico splendore, grazie all’opera di ristrutturazione iniziata nel 2004 e andata avanti per ben quattro anni a causa delle condizioni di degrado in cui versava lo stabile, ormai abbandonato, anche per tali motivi, già dai primi anni Settanta del Novecento.

Il palazzo, infatti, è stato abitato per oltre 500 anni e successivamente abbandonato per pericolo di crolli e per evidente instabilità della struttura.

Durante il periodo del restauro numerose sono state le sorprese. Si è scoperto che il palazzo, nel suo ventre, celava due antiche cisterne olearie. Di inestimabile valore sono le decorazioni del palazzo, anche per via del loro simbolismo intrinseco. Nulla è lasciato al caso.

Ma la vera meraviglia si cela nel piano interrato, al quale oggi è possibile accedere attraverso una scalinata: il tempio di Iside. La divinità, di origini egizie, venne introdotta tra i culti venerati anche in Italia dopo che i Romani conquistarono l’Egitto. Per molto tempo la presenza di questo antichissimo tempio è stata solo ipotizzata, facendo tesoro di quanto narrato in alcuni testi antichi che raccontavano di mercanti che si recavano a Lupiae (Lecce) per portare un dono alla dea, in cambio di fecondità e maternità, ma solo con i lavori di restauro questa leggenda è divenuta realtà, storia di una città.

Purgatorium

Altro interessante ritrovamento fatto nelle viscere di Palazzo Vernazza è il Purgatorium, battistero pagano contenente acqua per la purificazione del corpo, necessaria per poi accedere al Santuario. L’antico rito è stato tramandato nel tempo, penetrando anche nella cultura cristiana, tant’è che a tutt’oggi, entrando nelle Chiese si trovano dei fonti battesimali nei quali intingere le estremità delle mani per farsi il segno della Croce.

Oggi, anche grazie a cospicui finanziamenti, il Palazzo è stato ripristinato sia da un punto di vista architettonico che funzionale. Ed, infatti, si è deciso di aprire la struttura al pubblico con l’intenzione di farla diventare un centro culturale, destinato a mostre ed eventi.

 

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