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> <channel><title>Lecce - Guida per le Vacanze &#187; Altri Monumenti di Lecce</title> <atom:link href="http://www.leccenelsalento.it/lecce/altri-monumenti-di-lecce/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.leccenelsalento.it</link> <description>Solo un altro weblog targato WordPress</description> <lastBuildDate>Thu, 12 Jan 2012 19:52:16 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator> <item><title>Teatro Apollo</title><link>http://www.leccenelsalento.it/teatro-apollo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/teatro-apollo/#comments</comments> <pubDate>Fri, 09 Jul 2010 19:42:00 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/?p=437</guid> <description><![CDATA[Il teatro Apollo spicca maestoso nella via principale del centro storico leccese: Via Trinchese. La strada, che rappresenta il punto di riferimento per chiunque faccia una passeggiata nel centro della città, congiunge Piazza Sant’Oronzo e Piazza Mazzini, fungendo quasi da linea di continuità tra la storia del passato e la modernità. Piazza Sant’Oronzo, infatti rappresenta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>teatro Apollo</strong> spicca maestoso nella via principale del centro storico leccese: Via Trinchese. La strada, che rappresenta il punto di riferimento per chiunque faccia una passeggiata nel centro della città, congiunge Piazza Sant’Oronzo e Piazza Mazzini, fungendo quasi da linea di continuità tra la storia del passato e la modernità. <span
id="more-437"></span>Piazza Sant’Oronzo, infatti rappresenta il nucleo vitale della storia antica del capoluogo salentino, con il suo anfiteatro, con la colonna che sorregge la statua di Sant’Oronzo e con il Sedile, mentre Piazza Mazzini rappresenta il cuore commerciale.</p><p>Tra i monumenti più importanti e, da un certo punto di vista anche più misteriosi, della città vi è il Teatro Apollo.</p><p>La sua attuale struttura risale ai primi anni del ‘900 quando, su un progetto dell’Ing. Tassoni, venne edificato dal maestro Vincenzo Cappello che lo consegnò alla città il 15 maggio 1912 tra i festeggiamenti della popolazione.</p><p>La costruzione venne articolata in tre tempi e infatti nel 1912 venne realizzata solo la Sala Apollo decorata con stucchi, affreschi e dorature realizzate da un artista locale, per inaugurare l’Arena si dovette attendere il 1914, mentre il Teatro fu pronto solo nel 1926: lavoro scrupoloso e ingegnoso che richiese del tempo ma diede tanta soddisfazione alla popolazione che poteva, così, sfoggiare il nuovo gioiello architettonico!</p><p>L’inaugurazione del Teatro, risalente al 04 dicembre 1926, avvenne con la proiezione del film “Gli ultimi giorni di Pompei” e nessuno riusciva più a riconoscere l’originaria struttura, tanto era stato ingegnoso il lavoro dell’equipe di restauro.</p><p>Purtroppo negli anni ’80 il teatro è stato chiuso e attualmente è ancora in disuso anche se ormai da anni si sta cercando di concretizzare il suo recupero totale. Risale al 2007 la gara d’appalto indetta dal Comune per avviare i lavori: un’opera complessiva che si aggira intorno ai 13 milioni di euro, di cui una larga fetta promananti direttamente dalle casse comunali e il resto ottenuto a seguito di un accordo tra Regione Puglia e Ministero dei Beni Culturali.</p><p>A tutt’oggi, però, i lavori che dovevano terminare nel giro di un paio d’anni, ancora non hanno dato alla luce alcuno spettacolo dell’architettura, lasciando in piedi un voluminoso cantiere nel centro storico di una delle più visitate cittadine del sud Italia.</p><p>Stando all’opera del 1926, la struttura si presenta con un prospetto in stile neoclassico, composta da un architrave e da un imponente colonnato che lascia spazio ad un ampio portico originariamente destinato ai botteghini in legno.</p><p>Al suo interno ampi spazi dovrebbero poter ospitare ben 828 posti a sedere, di cui 334 riservati alla platea, 92 per la prima galleria e altri 92 per la seconda galleria, 110 posti destinati al loggione e 100 per il foyer, che all’occasione può trasformasi in un’ampia sala conferenze dotata di cabine riservate agli interpreti per le traduzioni in simultanea.</p><p>Ma per ora non rimane che guardare la struttura con un velo di tristezza nell’attesa che cali presto il sipario e che si possa assistere ad una prima che nulla avrà da invidiare a spettacoli del Petruzzelli, della Fenice e della Scala!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/teatro-apollo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Zona Archeologica di Rudiae</title><link>http://www.leccenelsalento.it/zona-rudiae/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/zona-rudiae/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:09:39 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/zona-rudiae/</guid> <description><![CDATA[La Zona archeologica di Rudiae è posta sulla strada provinciale per S.Pietro in Lama, a pochi chilometri da Lecce, in una zona depressa detta Cupa. La zona di Rudiae conserva i resti archeologici dell’antica civiltà che visse in queste terre in epoca messapica. Importante ricordare che qui naque il famoso poeta Quinto Ennio, vissuto tra [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Zona archeologica di Rudiae è posta sulla strada provinciale per S.Pietro in Lama, a pochi chilometri da Lecce, in una zona <span
id="more-48"></span>depressa detta Cupa.  La zona di Rudiae conserva i resti archeologici dell’antica civiltà che visse in queste terre in epoca messapica. Importante ricordare che qui naque il famoso poeta Quinto Ennio, vissuto tra il 239 e il 169 a.c.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/zona-rudiae/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Villa Comunale</title><link>http://www.leccenelsalento.it/villa-comunale/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/villa-comunale/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:09:09 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/villa-comunale/</guid> <description><![CDATA[Il cuore verde di Lecce è la splendida Villa Comunale, ricca di viali, piante ornamentali e busti in pietra dei personaggi illustri della città di Lecce, realizzati dai più importanti scultori locali. Finita di costruire definitivamente verso la fine dell’Ottocento, i suoi natali di devono ad uno dei più noti medici cittadini, Gaetano Stella, che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><span
id="more-47"></span>Il cuore verde di Lecce è la splendida Villa Comunale, ricca di viali, piante ornamentali e busti in pietra dei personaggi illustri della città di Lecce, realizzati dai più importanti scultori locali.  Finita di costruire definitivamente verso la fine dell’Ottocento, i suoi natali di devono ad uno dei più noti medici cittadini, Gaetano Stella, che la volle in onore di Giuseppe Garibaldi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/villa-comunale/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Torre del Parco a Lecce</title><link>http://www.leccenelsalento.it/torre-parco/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/torre-parco/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:08:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/torre-palco/</guid> <description><![CDATA[Torre del Parco fu edificata verso la metà del Quattrocento, da Giovanni Antonio Orsini, principe di Taranto e conte di Lecce, tra l’altro fondatore della Zecca di Lecce, che volle una struttura fortificata a pianta circolare a difesa dei suoi averi nella città. Passata durante l’Ottocento tra gli averi dei conti Romano, i sui due [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Torre del Parco fu edificata verso la metà del Quattrocento, da Giovanni Antonio Orsini, principe di Taranto e conte di Lecce, tra l’altro fondatore della Zecca di Lecce, che volle una struttura fortificata a pianta circolare a difesa dei suoi averi nella città. <span
id="more-46"></span>Passata durante l’Ottocento tra gli averi dei conti Romano, i sui due diversi legami sono oggi individuabili negli stemmi gentilizi in cima agli archi dell’ingresso.</p><p>Torre del Parco è una complesso di pietra dalla forma massiccia e compatta dotata anche di fossato e ponte levatoio, come le strutture difensive dell’epoca, ma abbellita tutt’intorno da giardini e viali alberati.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/torre-parco/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Teatro Romano</title><link>http://www.leccenelsalento.it/teatro-romano/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/teatro-romano/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:07:51 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/teatro-romano/</guid> <description><![CDATA[Seguendo la strada che fiancheggia il lato sinistro della Chiesa di S. Chiara si giunge al Teatro Romano, risalente all’Impero di Augusto ma portato alla luce solo nel 1929, in seguito agli scavi archeologici, il teatro di epoca romana riprende in piccolo la struttura architettonica del più grande e importante Anfiteatro Romano sito in Piazza [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Seguendo la strada che fiancheggia il lato sinistro della Chiesa di S. Chiara si giunge al Teatro Romano, risalente all’Impero di Augusto ma <span
id="more-45"></span>portato alla luce solo nel 1929, in seguito agli scavi archeologici, il teatro di epoca romana riprende in piccolo la struttura architettonica del più grande e importante Anfiteatro Romano sito in Piazza S. Oronzo.</p><p>La sua arena, con un diametro di 19 metri, è divisa in sei sezioni dalle scalette a raggiera degli spalti, divisi in dodici gradoni che potevano contenere fino a cinque mila spettatori. Alla base della platea tre grandi gradoni in pietra riservati sicuramente alle autorità cittadine. L’orchestra, con pavimento in pietra, è separata dallo spazio interno da un parapetto seguito da un canale. Il Teatro Romano era in origine ornato da delle statue a tutto tondo alcune delle quali sono giunte fino a noi e oggi si possono ammirare al Museo Provinciale “Sigismondo Castromediano”.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/teatro-romano/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Il Teatro Paisiello</title><link>http://www.leccenelsalento.it/teatro-paisiello/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/teatro-paisiello/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:07:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/teatro-paisiello/</guid> <description><![CDATA[L’originario nucleo del Teatro Paisiello fu inaugurato nel 1758 in onore del musicista tarantino Giovanni Paisiello. Nel 1867 fu donato al comune di Lecce, che ritenne gli spazi culturali dell’arena non adatti ai fini intellettuali della città tanto da ordinarne la totale ricostruzione. Il Teatro Paisiello fu riaperto, quindi, nel 1870, in contemporanea con le [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
style="text-align: center"><img
title="Teatro Paisiello" src="http://www.leccenelsalento.it/immagini-lecce/38.jpg" alt="Il Teatro Paisiello" /></div><p>L’originario nucleo del <strong>Teatro Paisiello</strong> fu inaugurato nel 1758 in onore del musicista tarantino Giovanni Paisiello. Nel 1867 fu donato al comune di Lecce, che<span
id="more-44"></span> ritenne gli spazi culturali dell’arena non adatti ai fini intellettuali della città tanto da ordinarne la totale ricostruzione.</p><p><strong>Il Teatro Paisiello</strong> fu riaperto, quindi, nel 1870, in contemporanea con le celebrazioni nazionali per la nascita della capitale d’Italia.  Dal punto di vista artistico si possono ammirare nel peristilio i busti in marmo di Giovanni Paisiello e di Leonardo Leo, importante musicista salentino, originario di San Vito dei Normanni. Chiuso per Restauri nell’ultimo decennio del Novecento, è attualmente uno dei teatri più attivi e importanti della provincia di Lecce.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/teatro-paisiello/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Seminario di Lecce</title><link>http://www.leccenelsalento.it/seminario/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/seminario/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:06:28 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/seminario/</guid> <description><![CDATA[La costruzione del Seminario ebbe inizio nel 1694 ad opera di Giuseppe Cino per concludersi nel 1709 con l’entusiasmo da parte degli abitanti di Lecce che videro in questo monumento: l’ ”Ottava Meraviglia Del Mondo” . La facciata del Seminario è un organismo plastico dove l’occhio dell’osservatore scorre armoniosamente cadenzato dai delicati ritmi compositivi. Dei [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La costruzione del Seminario ebbe inizio nel 1694 ad opera di Giuseppe Cino per concludersi nel 1709 con l’entusiasmo da parte degli abitanti di Lecce che <span
id="more-43"></span>videro in questo monumento: l’ ”Ottava Meraviglia Del Mondo” . La facciata del Seminario è un organismo plastico dove l’occhio dell’osservatore scorre armoniosamente cadenzato dai delicati ritmi compositivi.</p><p>Dei tre piani dell’edificio, i primi due sono ricoperti dal bugnato continuo che inquadra e sottolinea le due file sovrapposte di finestre. L’ultimo piano è rientrato rispetto ai precedenti e presenta una superficie liscia e sobria intervallata da porte sormontate da finestre che viene però nascosta dal balcone con balaustra aggettante. All’ingresso sono collocati i propilei realizzati nel ‘700 da Emanuele manieri.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/seminario/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Pozzo del Seminario</title><link>http://www.leccenelsalento.it/pozzo-seminario/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/pozzo-seminario/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:05:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/pozzo-seminario/</guid> <description><![CDATA[Sul lato opposto del Duomo, si erge il raffinato edificio seicentesco del Seminario che custodisce nel suo cortile interno il prezioso pozzo realizzato dal Cino. La struttura della cisterna risulta rialzata da quattro gradoni circolari ampiamente decorati e culmina in alto con dei delicatissimi e accurati amorini reggi-arcata che fanno da cornice alla statua di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Sul lato opposto del Duomo, si erge il raffinato edificio seicentesco del Seminario che custodisce nel suo cortile interno il prezioso pozzo realizzato <span
id="more-42"></span>dal Cino. La struttura della cisterna risulta rialzata da quattro gradoni circolari ampiamente decorati e culmina in alto con dei delicatissimi e accurati amorini reggi-arcata che fanno da cornice alla statua di una figura femminile adagiata.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/pozzo-seminario/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Le Porte: San Biagio, Napoli e Rudiae</title><link>http://www.leccenelsalento.it/porta-s-biagio-napoli-rudiae/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/porta-s-biagio-napoli-rudiae/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:05:21 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/porta-s-biagio-napoli-rudiae/</guid> <description><![CDATA[Porta S. Biagio Porta S. Biagio, la porta che guarda verso sud-est, venne edificata nel 1700, come un unico insieme volumetrico, incastonato tra i palazzi antichi di Lecce. Al centro di Porta S. Biagio si apre un immenso arco che fa da porta di comunicazione tra le due aree di Lecce, la vecchia e la [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><strong> Porta S. Biagio</strong></p><p>Porta S. Biagio, la porta che guarda verso sud-est, venne edificata nel 1700, come un unico insieme volumetrico, incastonato tra i palazzi antichi di Lecce. <span
id="more-41"></span>Al centro di Porta S. Biagio si apre un immenso arco che fa da porta di comunicazione tra le due aree di Lecce, la vecchia e la nuova. La facciata di Porta S. Biagio è ritmata da doppie colonne laterali e si presenta riccamente intagliata con delicati e piccoli decori in pietra leccese, impreziosita dai due stemmi della città di Lecce e dalla statua di S.Oronzo in alto.</p><p><strong>Porta Napoli o Porta S. Giusto </strong></p><p>Porta Napoli viene chiamata anche Arco di Trionfo per le sue notevoli dimensioni e per la sua collocazione isolata al centro di Piazza Napoli che fa ricordare la collocazione classica degli archi di trionfo. Porta Napoli fu costruita nel 1548 sul luogo dove in precedenza sorgeva l’antica Porta di S. Giusto. La sua costruzione seguì il progetto di Giangiacomo dell’Acaya e venne innalzata per ringraziare l’imperatore Carlo V dei lavori di fortificazione delle mura di Lecce.  Porta Napoli, orientata verso nord-ovest, fu costruita, appunto, in direzione della strada che portava a Napoli. Porta Napoli è un imponente e massiccio volume plastico alto venti metri, aperto al centro da un gigantesco arco, valorizzato su entrambi i lati da due colonne monumentali decorate in alti da capitelli composti da stili decorativi diversi. Porta Napoli termina in alto con un grande timpano triangolare, che contiene lo stemma dell’Impero Austro-spagnolo, la statua dell’aquila bicipite, i cannoni e una doppia coppia di colonne.</p><p><strong>Porta Rudiae </strong></p><p>Porta Rudiae ricevette il nome dal suo orientamento verso l’ormai scomparsa città di Rudiae, collocata a ovest di Lecce. Porta Rudiae è la più antica tra le tre porte di Lecce, ma a noi non è arrivato il suo aspetto originario, in quanto crollò completamente nel Seicento e venne ricostruita da Giuseppe Cino per volere e per opera di un patrizio leccese solo nel 1703. Porta Rudiae, costeggiata dalle antiche mura di Lecce, è un organismo architettonico in stile neoclassico su cui si notano ancora reminescenze barocche. La facciata è dominata in alto dalla Statua di S. Oronzo, accompagnata lateralmente dalle Statue di S. Irene e S. Domenico. Sempre all’ultimo piano, sotto la statua di S. Oronzo, si legge l’epigrafe con la leggenda che narra della nascita di Lecce accompagnata sull’architrave dai busti in pietra dei fondatori di Lecce: Euippa sposa di Idomenco, Malennio Re dei Salentini, Dauno figlio di Malennio e Idomeneo che diede il nome alla città di Lecce.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/porta-s-biagio-napoli-rudiae/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Piazza Sant&#8217; Oronzo</title><link>http://www.leccenelsalento.it/piazza-s-oronzo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/piazza-s-oronzo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:03:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/piazza-s-oronzo/</guid> <description><![CDATA[La piazza più importane di Lecce è oggi il risultato delle stratificazioni che per secoli si sono accumulate producendo un insieme di stili diversi che ormai da sempre convivono insieme. In antichità Piazza Santo Oronzo presentava una diversa planimetria, quando lo spazio dell’Anfiteatro Romano era occultato dalle botteghe ottocentesche. In seguito agli scavi archeologici, il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone" title="Piazza Santo Oronzo" src="http://www.leccenelsalento.it/immagini-lecce/15.jpg" alt="" width="420" height="560" /></p><p>La piazza più importane di Lecce è oggi il risultato delle stratificazioni che per secoli si sono accumulate producendo un insieme di stili diversi che ormai <span
id="more-40"></span>da sempre convivono insieme. In antichità Piazza Santo Oronzo presentava una diversa planimetria, quando lo spazio dell’Anfiteatro Romano era occultato dalle botteghe ottocentesche. In seguito agli scavi archeologici, il piccolo borgo venne abbattuto per portare alla luce l’antico Anfiteatro. Dal 1656 è stata intitolata al Santo Protettore di Lecce, S. Oronzo dopo la tremenda epidemia di peste abbattutasi sull’intero regno di Napoli.</p><p>Secondo gli abitanti di Lecce, il vescovo Pappacoda e tutto il clero, Lecce era stata risparmiata per l’intercessione di S. Oronzo per il quale fu, anche, eretta una statua al centro della piazza, ancora oggi la Statua di Santo Oronzo è il centro visivo e planimetrico di Piazza S. Oronzo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/piazza-s-oronzo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> <item><title>Piazza Mazzini</title><link>http://www.leccenelsalento.it/piazza-mazzini/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/piazza-mazzini/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:02:55 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/piazza-mazzini/</guid> <description><![CDATA[Situata nel centro commerciale di Lecce, Piazza Mazzini è stata da sempre la piazza delle manifestazioni e degli incontri culturali del Salento e non, come nel 1956 per il Congresso Eucaristico Internazionale che richiamò nell’immenso spazio di Piazza Mazzini ben trecentomila persone, da cui l’altro nome della piazza: “Piazza Trecentomila”. Nasce in seguito all’espansione di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<div
style="text-align: center;"><img
src="../immagini-lecce/49.jpg" alt="" /></div><p>Situata nel centro commerciale di Lecce, Piazza Mazzini è stata da sempre la piazza delle manifestazioni e degli incontri culturali del Salento e non, come <span
id="more-39"></span>nel 1956 per il Congresso Eucaristico Internazionale che richiamò nell’immenso spazio di Piazza Mazzini ben trecentomila persone, da cui l’altro nome della piazza: “Piazza Trecentomila”. Nasce in seguito all’espansione di Lecceverso il moderno del XX secolo, in contrasto netto con gli antichi edifici e vicoli del centro storico di Lecce. Piazza Mazzini è arricchita da una serie di alberi che ne riprende il perimetro esterno e ha al centrala grande fontana in pietra con la sua maestosa e semplice plasticità.</p><p>Lo stile, in armonia con gli edifici circostanti, riprende il linearismo e il razionalismo tipico della nuova architettura contemporanea.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/piazza-mazzini/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>Obelisco</title><link>http://www.leccenelsalento.it/obelisco/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/obelisco/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:02:20 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/obelisco/</guid> <description><![CDATA[Di fronte a Porta Napoli, si innalza nel cielo l’Obelisco di Lecce, costruito nel 1822 su progetto di Luigi Cipolla dallo scultore salentino Vito Carluccio, per commemorare l’arrivo a Lecce di Ferdinando Di Borbone. L’Obelisco è una colonna a pianta quadrata che diminuisce di larghezza verso alto, decorata con fregi a bassorilievo. Sul piedistallo è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Di fronte a Porta Napoli, si innalza nel cielo l’Obelisco di Lecce, costruito nel 1822 su progetto di Luigi Cipolla dallo scultore salentino Vito Carluccio, per <span
id="more-38"></span>commemorare l’arrivo a Lecce di Ferdinando Di Borbone. L’Obelisco è una colonna a pianta quadrata che diminuisce di larghezza verso alto, decorata con fregi a bassorilievo. Sul piedistallo è incastonato lo stemma della Provincia di Terra D’Otranto, un delfino che morde una mezza luna turca.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/obelisco/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> <item><title>I Ninfei a Lecce</title><link>http://www.leccenelsalento.it/ninfei/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/ninfei/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:01:49 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/ninfei/</guid> <description><![CDATA[Altri luoghi molto particolari ma poco conosciuti, presenti a Lecce sono i Ninfei, dei giardini costruiti verso la fine del Cinquecento che rispecchiano la moda di allora di ricostruire artificialmente nei giardini dei palazzi signorili un “angolo” di civiltà greca, dove ogni cosa ha per tema il mito classico. Tra i più famosi e antichi [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Altri luoghi molto particolari ma poco conosciuti, presenti a Lecce sono i Ninfei, dei giardini costruiti verso la fine del Cinquecento che rispecchiano la moda di allora <span
id="more-37"></span>di ricostruire artificialmente nei giardini dei palazzi signorili un “angolo” di civiltà greca, dove ogni cosa ha per tema il mito classico.</p><p>Tra i più famosi e antichi il Ninfeo accanto alla Torre del Parco, scoperto nel Settecento, il Ninfeo scavato nel 1565 in grotte antiche situate sotto la Torre di Belloluogo, il Ninfeo nel giardino del convento dei frati di Fulgenzio, tra i meglio conservati, caratterizzato da un ambiente ipogeo con tre porte che conducono ad una stanza buia con una vasca circolare, infine il Ninfeo Tagliatella composta da una spaziosa sala con edicole recanti statue di ninfe.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/ninfei/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Fontana dell&#8217; Armonia</title><link>http://www.leccenelsalento.it/fontana-armonia-lecce/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/fontana-armonia-lecce/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:01:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/fontana-armonia-lecce/</guid> <description><![CDATA[Posta a ridosso delle mura del Castello Carlo V, la pittoresca fontana in pietra e bronzo è stata inaugurata nel 1927 in seguito di un concorso pubblico della città di Lecce che vide l’artista Antonio Mazzotta vincitore anche di un premio in denaro di duemila lire. Il curioso gruppo statuario rappresenta, sotto lo sciabordio dell’acqua, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Posta a ridosso delle mura del Castello Carlo V, la pittoresca fontana in pietra e bronzo è stata inaugurata nel 1927 in seguito di un concorso pubblico della città di Lecce che vide<span
id="more-36"></span> l’artista Antonio Mazzotta vincitore anche di un premio in denaro di duemila lire.</p><p>Il curioso gruppo statuario rappresenta, sotto lo sciabordio dell’acqua, l’allegoria della giovinezza e dell’amore, attraverso i suoi giovani protagonisti affettuosamente abbracciati sopra un piedistallo formato da canne d’organo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/fontana-armonia-lecce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Episcopio di Lecce</title><link>http://www.leccenelsalento.it/episcopio-lecce/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/episcopio-lecce/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 20:00:27 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/episcopio-lecce/</guid> <description><![CDATA[Accanto alla cattedrale del Duomo troviamo l’Episcopio costruito nel ‘700 da Emanuele Manieri. La costruzione dell’Episcopio è una struttura a tre piani che si alleggerisce visivamente dal basso verso l’alto. Mentre, infatti, il primo piano è una compatta e prominente superficie ricoperta da bugnato, dove lo spazio è cadenzato da pilastri e aperture ad arco, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Accanto alla cattedrale del Duomo troviamo l’Episcopio costruito nel ‘700 da Emanuele Manieri. La costruzione dell’Episcopio è una struttura a tre piani che si alleggerisce visivamente dal basso verso l’alto. Mentre, <span
id="more-35"></span>infatti, il primo piano è una compatta e prominente superficie ricoperta da bugnato, dove lo spazio è cadenzato da pilastri e aperture ad arco, lo spazio intermedio, che tra l’altro regge uno tra in più antichi orologi di Lecce realizzato nel 1764 dall’artigiano Domenico panico, si apre a portico sulla città per trasformarsi nell’ultimo ordine in una superficie rientrante, aperta da finestre e abbellita da unbalcone con balaustra.</p><p>All’interno dell’Episcopio sono conservate dodici tele raffiguranti gli Apostoli quasi sicuramente realizzate da Ribera, un tempo esposte nella Chiesadi S. Teresa.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/episcopio-lecce/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Ex Convento degli Agostiniani</title><link>http://www.leccenelsalento.it/convento-agostiniani/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/convento-agostiniani/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:59:01 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/convento-agostiniani/</guid> <description><![CDATA[L’avvento di Giuseppe Bonaparte segno la fine anche dell’ordine degli Agostiniani con conseguente appropriazione dei loro averi. Tra questi il Convento dove fino ad allora si svolgeva un’attiva vita culturale e religiosa con anche missioni apostoliche. Successivamente il Convento degli Agostiniani divenne centro della Scuola di Filosofia fino al 1852 quando fu trasformato in caserma [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>L’avvento di Giuseppe Bonaparte segno la fine anche dell’ordine degli Agostiniani con conseguente appropriazione dei loro averi. Tra questi il Convento dove fino ad allora si svolgeva un’attiva vita culturale e religiosa con anche missioni apostoliche. <span
id="more-34"></span>Successivamente il Convento degli Agostiniani divenne centro della Scuola di Filosofia fino al 1852 quando fu trasformato in caserma e ancora dopo in scuola e ricovero per bambini orfani.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/convento-agostiniani/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Colonna di S. Oronzo</title><link>http://www.leccenelsalento.it/colonna-s-oronzo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/colonna-s-oronzo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:58:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/colonna-s-oronzo/</guid> <description><![CDATA[La massiccia Colonna in pietra che sorregge la Statua di S. Oronzo in Piazza S. Oronzo è alta ben 29 metri ed è collocata al centro di Piazza S. Oronzo proprio accanto all’Anfiteatro Romano. La sua realizzazione ebbe inizio nel 1660 riutilizzando i massi facenti parte delle colonne, di cipollino africano, che in tempi remoti [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La massiccia Colonna in pietra che sorregge la Statua di S. Oronzo in Piazza S. Oronzo è alta ben 29 metri ed è collocata al centro di Piazza S. Oronzo <span
id="more-33"></span>proprio accanto all’Anfiteatro Romano. La sua realizzazione ebbe inizio nel 1660 riutilizzando i massi facenti parte delle colonne, di cipollino africano, che in tempi remoti costeggiavano la Via Appia a Brindisi, i lavori poi furono bloccati, per poi riprendere nel 1681 e concludersi nel 1686.</p><p>In alto troneggia la statua in bronzo di S. Oronzo la cui realizzazione si deve a Giuseppe Zimbalo. Il santo, raffigurato con la mano benedicente, sembra proteggere dall’alto tutta la città di Lecce. La statua di S. Oronzo fu eretta come ringraziamento da parte dell’intera città di Lecce verso S. Oronzo fautore dell’allontanamento della peste dalla città.A causa di un incidente incorso durante i festeggiamenti del Santo nell’agosto del 1737in seguito al quale un razzo bruciò la statua, la statua di S. Oronzo venne totalmente rifatta, la nuova effige di S. Oronzo fu fusa in bronzo a Venezia e riprese definitivamente il suo posto nel 1739.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/colonna-s-oronzo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Casa dei Gesuiti o Ex Convento</title><link>http://www.leccenelsalento.it/casa-gesuiti/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/casa-gesuiti/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:57:12 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/casa-gesuiti/</guid> <description><![CDATA[I Gesuiti giunsero a Lecce alla fine del 1574 per fondare un convento che potesse accogliere i giovani che avessero voluto avviarsi alla vita religiosa. A questo scopo fu costruita nel 1579 la Casa dei Gesuiti. La Casa dei Gesuiti è un complesso architettonico articolato in numerose stanze, ampie aule, lunghi corridoi, dotato anche di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>I Gesuiti giunsero a Lecce alla fine del 1574 per fondare un convento che potesse accogliere i giovani che avessero voluto avviarsi alla vita religiosa. <span
id="more-32"></span>A questo scopo fu costruita nel 1579 la Casa dei Gesuiti. La Casa dei Gesuiti è un complesso architettonico articolato in numerose stanze, ampie aule, lunghi corridoi, dotato anche di sale studio e oratoi.</p><p>Nel 1767 in seguito alla soppressione dell’ordine, l’edificio dei Gesuiti fu ripreso e riadattato per ospitare prima un convitto-collegio universitario dove si svolgevano lezioni di medicina e diritto, poi per ospitare gli Uffici Giudiziari per volere di Giuseppe Bonaparte fino al 1977, anno del trasferimento degli uffici pubblici in Viale Brindisi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/casa-gesuiti/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Cappella di San Marco</title><link>http://www.leccenelsalento.it/cappella-s-marco/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/cappella-s-marco/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:56:11 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/cappella-s-marco/</guid> <description><![CDATA[La Cappella di S. Marco si trova in Piazza S. Oronzo, collocata accanto al Sedile. Di antiche origini, si narra che fu voluta nel 1543 da un insediamento veneto presente nella città di Lecce. La rinascimentale chiesetta di S. Marco presenta uno stile tipico del ‘500, con linee sobrie e andamenti plastici semplici. Sul portale [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Cappella di S. Marco si trova in Piazza S. Oronzo, collocata accanto al Sedile. Di antiche origini, si narra che fu voluta nel 1543 da un insediamento veneto presente nella città di Lecce.  La rinascimentale chiesetta di S. Marco <span
id="more-31"></span>presenta uno stile tipico del ‘500, con linee sobrie e andamenti plastici semplici. Sul portale principale spiccano come unici elementi decorativi, un leone e un piccolo rosone, che testimoniano l’antico legame tra le città di Venezia e di Lecce.</p><p>Leggermente più articolato dal punto di vista decorativo il portale laterale che presenta motivi ornamentali tipicamente rinascimentali. Attualmente la Cappella di S. Marco è sconsacrata ed è stata destinata all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/cappella-s-marco/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Il Campanile del Duomo di Lecce</title><link>http://www.leccenelsalento.it/campanile-duomo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/campanile-duomo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:55:26 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altri Monumenti di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/campanile-duomo/</guid> <description><![CDATA[Il complesso architettonico di piazza Duomo si conclude nell’imponente Campanile, uno tra i più alti d’Europa, posto sul lato sinistro del largo. Alto 68 metri si staglia leggero nel cielo di Lecce, dominando con la sua slanciata forza plastica l’intero centro storico. Il Campanile ha una planimetria a base quadrata che si eleva per un [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone" title="Campanile di Lecce" src="http://www.leccenelsalento.it/immagini-lecce/04.jpg" alt="" width="420" height="560" /></p><p>Il complesso architettonico di piazza Duomo si conclude nell’imponente Campanile, uno tra i più alti d’Europa, posto sul lato sinistro del largo.  Alto <span
id="more-30"></span>68 metri si staglia leggero nel cielo di Lecce, dominando con la sua slanciata forza plastica l’intero centro storico. Il Campanile ha una planimetria a base quadrata che si eleva per un totale di cinque piani decrescenti verso l’alto, ognuno dei quali sottolineato da una ricca balaustra decorata.</p><p>Ogni livello è alleggerito da una finestra con arco a tutto sesto e presenta in alto un epitaffio commemorativo, solo l’ultimo piano si distingue dai precedenti, grazie all’aggiunta di quattro guglie floreali, poste in degli obelischi angolari, che trovano corrispondenza in alto nei pinnacoli con cesti fioriti della cupola ottagonale che conclude armoniosamente il tutto.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/campanile-duomo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>1</slash:comments> </item> </channel> </rss>
