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> <channel><title>Lecce - Guida per le Vacanze &#187; Altre Chiese di Lecce</title> <atom:link href="http://www.leccenelsalento.it/lecce/altre-chiese-di-lecce/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.leccenelsalento.it</link> <description>Solo un altro weblog targato WordPress</description> <lastBuildDate>Thu, 12 Jan 2012 19:52:16 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.1.2</generator> <item><title>La Chiesa di Santa Teresa</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-teresa/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-teresa/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:54:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-teresa/</guid> <description><![CDATA[Nonostante la facciata della Chiesa di Santa Teresa non sia stata mai terminata, nel complesso si presenta come un’opera architettonica artisticamente efficace e compiuta. La chiesa di S. Teresa fu iniziata intorno al primo ventennio del Seicento da Cesare Penna, a lui successe l’intervento di Giuseppe Zimbalo Diviso in due ordini, il fronte presenta in [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante la facciata della Chiesa di Santa Teresa non sia stata mai terminata, nel complesso si presenta come un’opera architettonica artisticamente efficace e compiuta. La chiesa di <span
id="more-29"></span>S. Teresa fu iniziata intorno al primo ventennio del Seicento da Cesare Penna, a lui successe l’intervento di Giuseppe Zimbalo Diviso in due ordini, il fronte presenta in basso il portale incorniciato da tre colonne corinzie a fusto scanalato, e fiancheggiato dalle statue di San Giovanni Evangelista e San Giovanni Battista, racchiusi in delle nicchie, il tutto accompagnato da un’intesa rete di decorazioni. Di forte impatto visivo risulta l’ordine superiore modellato seguendo degli andamenti plastici di infinita bellezza formale e stilistica che termina in alto con due maestosi trofei.</p><p>La planimetria della Chiesa di Santa Teresa riprende la classica impostazione delle chiese leccesi, ad una sola navata, anche se ne varia l’impianto base, accorciando la larghezza del transetto.  Sulla destra della navata troviamo l’altare dell’Immacolata, poi un altare impreziosito dalle tele realizzate nel Cinquecento da Dormitio e, infine, l’altare del Crocefisso con la raffigurazione dell’Incoronazione della Vergine. Sul lato sinistro, troviamo l’altare dei S.S. Medici, l’altare con l’affresco di S. Venera, di seguito l’altare di S. Teresa realizzato dallo Zimbalo. All’interno, sulla porta maggiore troneggia la gigantesca statua in cartapesta di S. Oronzo realizzata nel 1869 dall’artigiano cartapestaio Achille de Lucrezi. Dietro al coro sono custodite le tele con l’Annunciazione della Vergine e il Riposo in Egitto. Altre importanti tele sono collocate nel transetto, a destra la raffigurazione di San Giovanni Battista ad opera dell’artista manierista Strabella.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-teresa/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di Santa Maria della Grazia</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria-grazia/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria-grazia/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:53:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria-grazia/</guid> <description><![CDATA[La chiesa fu realizzata nel 1590 seguendo il progetto del monaco teatino Michele Coluccio. L’impianto compositivo della Chiesa di Santa Maria della Grazia di ispirazione classica allontana decisamente dal punto di vista artistico questo monumento religioso dagli altri coevi di stampo seicentesco. Lo sguardo infatti corre lungo le sue superfici raccogliendo ovunque spunti presi dall’arte [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La chiesa fu realizzata nel 1590 seguendo il progetto del monaco teatino Michele Coluccio. L’impianto compositivo della Chiesa di Santa Maria della Grazia di ispirazione classica allontana decisamente dal punto <span
id="more-28"></span>di vista artistico questo monumento religioso dagli altri coevi di stampo seicentesco.  Lo sguardo infatti corre lungo le sue superfici raccogliendo ovunque spunti presi dall’arte greca.</p><p>I due ordini stilistici della facciata sono divisi complessivamente in tre porzioni da colonne e paraste corinzie.  Il portale centrale è posto al di sotto di un timpano ad arco a cui, all’estremo limite superiore, corrisponde un timpano triangolare sul quale si appoggia la finestra balconata del secondo ordine. Lateralmente, in entrambi i piani, vi sono delle edicole, in basso completate dalle statue, in alto vuote.</p><p>Lo spazio interno è a croce latina, racchiuso tutto in una sola navata e coperto da un soffitto a cassettoni. Tra le sue mura sono conservate le tele di Oronzo Tiso raffiguranti l’Assunta, l’ Adirazione dei pastori e l’Arcangelo Michele e il Crocefisso in legno opera di Vespasiano Genuino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria-grazia/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di Santa Maria degli Angeli</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:52:45 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria/</guid> <description><![CDATA[La Chiesa di Santa Maria degli Angeli risalente al periodo del Rinascimento. Il suo stile, infatti, rimarca quella sobrietà ed equilibrio compositivo che si andrà poi a perdere nel festoso splendore del barocco seicentesco. La facciata presenta il portale principale magnificamente ornato da una fitta maglia di fregi, incorniciato in alto dalla statua in pietra [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa di Santa Maria degli Angeli risalente al periodo del Rinascimento. Il suo stile, infatti, rimarca quella sobrietà ed equilibrio compositivo che si andrà poi a perdere nel festoso splendore del barocco seicentesco.<span
id="more-27"></span></p><p>La facciata presenta il portale principale magnificamente ornato da una fitta maglia di fregi, incorniciato in alto dalla statua in pietra della Vergine col Bambino incoronata dagli Angeli e, ai lati inferiori, da due finestre simmetriche. L’ordine superiore presenta tre aperture, le laterali corrispondono alle finestre sottostanti, mentre la finestra centrale sorregge lo stemma della famiglia Maremoti e accompagna lo sviluppo plastico degli archetti pensili che corrono lungo tutta la facciata. All’interno è conservata una pregevole tela di Verrio raffigurante la Strage degli Innocenti.</p><p>Nel Settecento furono eseguiti dei lavori di ristrutturazione degli ambienti interni della Chiesa di Santa Maria degli Angeli che portarono al rivestimento in stucco delle tre navate, dei capitelli e delle colonne, alla sostituzione del pavimento, all’ampliamento delle decorazioni con l’aggiunta di altri altari laterali e all’aggiunta della statua dell’Arcangelo Michele.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-maria/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di Sant&#8217; Anna</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-anna/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-anna/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:50:16 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-anna/</guid> <description><![CDATA[La Chiesa di S. Annae il Conservatorio furono edificati nel lontano 1684 dalla nobildonna Teresa Paladini per adempiere al volere testamentario del marito, l’allora sindaco di Lecce, Bernardino Verardi morto nel 1679. I lavori si conclusero solo nel 1764 a causa della mancanza di fondi e dei continui interventi di ristrutturazione. Nel volere dei committenti [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa di S. Annae il Conservatorio furono edificati nel lontano 1684 dalla nobildonna Teresa Paladini per adempiere al volere testamentario del marito, l’allora sindaco di Lecce, Bernardino Verardi morto nel 1679. <span
id="more-25"></span>I lavori si conclusero solo nel 1764 a causa della mancanza di fondi e dei continui interventi di ristrutturazione. Nel volere dei committenti la struttura religiosa avrebbe dovuto accogliere e proteggere tra sue mura le giovani nobildonne leccesi intente a farsi monache di clausura. Nella prima metà del Novecento la Chiesa di S. Annavenne chiusa per restauri e riaperta solo nel 1965 mentre il Conservatorio è rimasto in uno stato di degrado e di abbandono fino a fine secolo scorso. Oggi, grazie alla sua rivalutazione e al grande lavoro di restauro conclusosi alle soglie del Duemila, anche gli austeri ambienti dell’ex monastero di S. Annasono stati riaperti al pubblico che finalmente può ammirare la grandiosa struttura architettonica dei suoi austeri ambienti interni. La facciata della Chiesa di S. Anna si presenta severa e solenne nella sua semplicità. La sua struttura, divisa in due ordini, è fortemente segnata da due elementi plastici sovrapposti, il timpano e la volta a capanna.</p><p>Tra i pochi cenni decorativi, il fregio di ghirlande di frutti posto sotto la trabeazione. In basso, nelle sue due edicole laterali, si possono ammirare le statue si San Pietro e San Paolo, al di sopra delle quali si affaccia la statua a mezzo busto di S. Anna attorniata dai S.S. Andrea e Giovanni Evangelista. All’interno sono custodite numerose tele del Seicento e la sua planimetria, a una sola navata, è modulato da cinque altari incorniciati da archi a tutto sesto, al di sopra dei quali si ergono i matronei i cui balconi riprendono nella loro forma curvilinea i ballatoi dei palazzi gentilizi della città.  Come per il prospetto esterno, anche nello spazio interno della Chiesa di S. Annapercepiamo un senso di profonda austerità, di severo raccoglimento e religiosa meditazione.  L’altare maggiore, al centro, custodisce la tela di Giovanni Stano raffigurante S. Anna tra Sante e il Redentore.</p><p>Viene integrato dai monumenti sepolcrali dei Fondatori della Chiesa disposti nel presbiterio e presenta ai lati le epigrafi di Teresa Paladini e di suo marito Bernardino Verardi. I quattro altari laterali sono, rispettivamente dedicati, quelli a destra, a Santa Barbara, rappresentata in un suggestivo dipinto che ne descrive il tragico martirio e alla Visitazione della Vergine, quelli collocati a sinistra, invece, a San Francesco di Paola, la cui effige è impressa in una scultura in pietra e la Natività del Signore raffigurata in un pregiato dipinto a olio. Il soffitto ligneo è decorato a motivi geometrici ed è incorniciato ai lati dagli stemme delle famiglie nobili delle fanciulle che risiedevano nel Conservatorio accanto. L’edificio del Conservatorio è situato a destra della chiesa di S. Anna, in una facciata stretta tra due mura e piuttosto arretrata rispetto alla strada. Nel 1764 venne ristrutturato da Emanuele Manieri che ne fece un organismo plastico perfettamente integrato al contiguo Palazzo De Simone, quasi ne fosse una prosecuzione.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-anna/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di San Matteo</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-matteo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-matteo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:49:30 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-matteo/</guid> <description><![CDATA[La Chiesa di San Matteo nacque nel 1667 dai disegni dell’architetto Giovann’ Andrea Larducci e presenta gli elementi architettonici tipici delle chiese del pieno periodo barocco dell’Italia centrale. Il suo accordo plastico composto dall’ordine inferiore convesso e il superiore concavo, infatti, è poco usuale tra i monumenti dell’arte del Salento e di Lecce. Insolita anche [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa di San Matteo nacque nel 1667 dai disegni dell’architetto Giovann’ Andrea Larducci e presenta gli elementi architettonici tipici delle chiese del pieno periodo barocco dell’Italia centrale. Il suo accordo plastico composto dall’ordine inferiore convesso e il superiore concavo, infatti, è poco usuale tra i monumenti dell’arte del Salento e di Lecce.<span
id="more-24"></span></p><p>Insolita anche la decorazione a squame della superficie della parte inferiore della facciata, che si distingue per il suo sontuoso portale sormontato dallo stemma dell’Ordine dei Francescani.A contrastare ed attenuare tutto questo sfarzo, la parte superiore del prospetto, liscia, e abbellita da una trifora centrale. L’interno della Chiesa di San Matteo è a pianta ellittica, con la parete perimetrale aperta da cappelle ad arco e intervallate dalle imponenti statue degli Apostoli. Gli altari, ricchi di decori, sono stati realizzati dalla scuola del Cino e il soffitto ricostruito ex-novo agli inizi del Novecento. Il piano superiore è diviso in due zone sovrapposte, la prima è aperta da delle eleganti bifore, che nella fascia superiore si trasformano in finestre, entrambi gli elementi sono posti in corrispondenza delle aperture delle cappelle del pianoterra.</p><p>Splendido l’altare maggiore di S. Matteo realizzato nel 1691 da Gaetano Palatino da Napoli, mentre nel primo altare sulla sinistra è collocato “Il Martirio di S. Agata”, tela dipinta nel 1813 da Pasquale Grassi e in corrispondenza, nell’altare a destra, la tela raffigurante S. Oronzo realizzata da serafino Elmo. Infine nel quinto altare a sinistra si può ammirare una meravigliosa Pietà in legno realizzata nel 1694 a Venezia.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-matteo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>3</slash:comments> </item> <item><title>Chiesa di San Giovanni Evangelista</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni-evangelista/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni-evangelista/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:48:42 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni-evangelista/</guid> <description><![CDATA[La chiesa di San Giovanni Evangelista, fondata dall’ordine delle Benedettine e da Anacleto II, si presenta dinnanzi ai visitatori con un originale prospetto esterno profondamente rientrato e custodito da una cancellata. La facciata in alto termina a guglia con la statua di San Benedetto al centro. L’interno della chiesa, adornato in ogni minimo dettaglio, è [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La chiesa di San Giovanni Evangelista, fondata dall’ordine delle Benedettine e da Anacleto II, si presenta dinnanzi ai visitatori con un originale prospetto esterno profondamente<span
id="more-23"></span> rientrato e custodito da una cancellata. La facciata in alto termina a guglia con la statua di San Benedetto al centro.</p><p>L’interno della chiesa, adornato in ogni minimo dettaglio, è abilmente coreografato dall’altare maggiore realizzato nel Settecento e dal pavimento in maioliche.  Lo sfarzo dell’ambiente si chiude in alto con un soffitto a cassettoni intagliato in legno. Il complesso architettonico comprende anche, nella parte posteriore dell’edificio, un imponete campanile realizzato nei primi anni del Cinquecento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni-evangelista/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di San Giovanni Battista</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:46:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni/</guid> <description><![CDATA[La sagoma maestosa della chiesa di San Giovanni Battista, detta anche del Rosario, spicca nel cielo limpido di Lecce, impressionando il visitatore che giunge in via Libertini da Piazza Duomo per la meravigliosa scenografia che si presenta ai suoi occhi. L’ imponente presenza architettonica, per la sua estrema vicinanza fisica e grandezza volumetrica, invade il [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La sagoma maestosa della chiesa di San Giovanni Battista, detta anche del Rosario, spicca nel cielo limpido di Lecce, impressionando il visitatore che giunge in via Libertini da Piazza Duomo per la meravigliosa scenografia che si presenta ai<span
id="more-22"></span> suoi occhi.  L’ imponente presenza architettonica, per la sua estrema vicinanza fisica e grandezza volumetrica, invade il visitatore nel momento stesso in cui egli accede al sagrato antistante l’edificio e solo dopo aver osservato con la testa piegata in su gli infiniti rigoli barocchi, il suo sguardo corre sulla linea d’orizzonte ad osservare in fondo la raffinata facciata dell’Ex Convento dei Domenicani, per terminare di fronte sulla maestosità di Porta Rudiae, uno degli antichi ingresso nord-ovest della città di Lecce. La Chiesa di San Giovanni Battista fucostruita nel 1689 e terminata nel 1691 e rappresenta l’ultima fatica di Giuseppe Zimbalo.</p><p>Oggi la Chiesa di San Giovanni Battista è tra le più visitate di Lecce, mentre l’attiguo Monastero dei Domenicani, opera settecentesca di Emanuele Manieri, ha perso il suo originario compito religioso per divenire sede dell’Accademia di Belle Arti di Lecce. Il complesso architettonico si modula in una facciata divisa in due stili da una balaustra mediana decorata da statue poste su piedistallo che raffigurano le visioni del Profeta Ezechiele. Lo stile architettonico in basso è segnato dalla presenza sul portale della statua di San Domenico di Guzman, accompagnata ai lati da colonne tortili con fusto scanalato e capitelli finemente decorati con cavalli alati.  Nella parte superiore troviamo la statua della Vergine e la grande finestra centrale, fittamente incorniciate da canestri e da ornamenti floreali. In alto, all’estremo limite superiore, un’altra balaustra segna la fine del secondo ordine e l’inizio del timpano che con la sua vigorosa modellazione plastica, influenza tutta la struttura sottostante e ne conclude la composizione in un crescendo di raffinatezza e eleganza espressiva.</p><p>La pianta della Chiesa di San Giovanni Battistaè a croce greca e il progetto originario prevedeva la copertura a cupola che purtroppo non fu mai realizzata a causa della notevole ampiezza dello spazio aereo da rivestire, al suo posto fu realizzato un soffitto a capriata lignee.L’interno è impreziosito, alle basi dei pilastri, dagli stemmi delle famiglie nobili di Lecce committenti dell’opera:Giarini-Belli, Patriota-Scanderbeg, Della Ratta, ecc…Nello sfarzoso insieme, risalta la splendida pelle scultorea del pulpito, l’unico tra i pulpiti di Lecce ad essere stato realizzato in pietra leccese. Al centro l’altare maggiore con l’opera risalente al ‘600 della Predica del Battista, forse realizzata da Oronzo Letizia. Nella navata destra gli altari del Crocefisso, di S. Rosa con un dipinto di Serafino Elmo, e dell’Assunta. Percorrendo la navata sinistra troviamo invece gli altari della Vergine del Rosario, della Natività e del Presepe. In fondo alle navate, infine, sono collocati gli altari di San Pietro, San Domenico, San Vincenzo Ferrer e San Tommaso D’Aquino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-giovanni/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di San Antonio della Piazza</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-antonio/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-antonio/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:45:14 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-antonio/</guid> <description><![CDATA[Risalente al 1566, l’aspetto originario della Chiesa di Sant’Antonio della Piazza è stato cancellato dal tempo, lasciandoci in eredità il prospetto restaurato nel Settecento dall’architetto Celestino Regina. La facciata presenta due ordini stilistici sovrapposti perfettamente combinati tra loro, che riescono adcreare una perfetta simmetria visiva tra portale maggiore e finestra con corona di foglie di [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Risalente al 1566, l’aspetto originario della Chiesa di Sant’Antonio della Piazza è stato cancellato dal tempo, lasciandoci in eredità il prospetto restaurato nel Settecento dall’architetto Celestino Regina.  La facciata presenta due ordini stilistici sovrapposti perfettamente combinati tra loro, che riescono adcreare una perfetta simmetria visiva tra portale maggiore e finestra con corona di foglie di acanto al secondo piano fiancheggiata dalle statue di Sant’Antonio da Padova e San Giovanni da Capistrano.<span
id="more-21"></span></p><p>Internamente la struttura si presenta con la classica planimetria a croce latina ad un’unica navata centrale sulle cui pareti laterali si aprono rispettivamente tre cappelle con altari collegate tra loro da passaggi intermedi. Sul lato destro della navata si può ammirare l’altare di S.Francesco realizzato dallo Zimbalo con tela del santo opera di Sefarino Elmo nel 1771. L’altare maggiore, in marmo, è stato scolpito da Eugenio Maccagnani nel 1923 e nel coro ligneo del Cinquecento è intagliata una processione di Santi e Beati. Nel braccio sinistro del transetto troviamo l’altare barocco dedicato a S. Antonio da Padova e in quello destro la cappella settecentesca di S. Giuseppe.  Negli uffici della chiesa di S.Antonio da Padova è conservata la statua di S. Rocco del 1566 realizzata da Gabriele Riccardi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-antonio/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>La Chiesa di Sant&#8217; Angelo</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-angelo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-angelo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:44:34 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-angelo/</guid> <description><![CDATA[La Chiesa di S. Angelo è una delle prime chiese edificate nella città di Lecce. La sua costruzione risale al bel lontano 1061 e la sua collocazione originaria era al di fuori delle mura dell’allora piccolo centro salentino. Solo successivamente venne inglobata nel nucleo abitato di Lecce, in seguito all’ampliamento delle cinte murarie voluto da [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa di S. Angelo è una delle prime chiese edificate nella città di Lecce.  La sua costruzione risale al bel lontano 1061 e la sua collocazione originaria era al di fuori delle mura dell’allora piccolo centro salentino. <span
id="more-20"></span>Solo successivamente venne inglobata nel nucleo abitato di Lecce, in seguito all’ampliamento delle cinte murarie voluto da Carlo V.  Dopo trecento anni dalla sua costruzione, un periodo relativamente breve se consideriamo che un monumento viene realizzato per esistere in eterno, le pessime condizioni strutturali necessitarono di un rifacimento parziale delle parti costitutive del complesso. Tutto ciò purtroppo non bastò a rimettere in sesto la chiesa di S. Angelo che nel 1663 dovette essere totalmente rifatta. Ecco allora che è giunta fino a noi con la sua attuale impronta artistica sfarzosa e pomposa tipica dei monumenti di epoca barocca.  Il prospetto principale è caratterizzato dal famoso portale centrale fuso in bronzo nel 1750 su progetto di Emanuele Manieri, che rappresenta uno dei capolavori artistici di Lecce, al di sopra di esso una lunetta con l’effige scultorea a tutto tondo della Madonna col Bambino tra gli angeli eccellentemente eseguita.</p><p>Sulla trabeazione vi è una fitta concentrazione di decori con putti, aquile e leoni. La pianta della chiesa di S. Angelo è a croce latina con tre navate e gli spazi volumetrici sono perfettamente equilibrati tra loro tanto da creare un movimento plastico di perfetta armonia compositiva. Pregiatissimo l’altare maggiore dedicato alla Madonna di Costantinopoli di cui si osserva tra l’altro una bellissima tela di grandi dimensioni sulla parete di fondo dell’abside mentre lungo il lato di destra seguono i dipinti che raffigurano la Vittoria di David su Golia e le rappresentazioni di Abigail e David. Di fronte, sul fianco sinistro, troviamo il Serpente di bronzo, Giuditta che uccide Oleoferme, accompagnate da delle opere di Serafino Elmo, una raffigurazione di Sant’Antonio Abate realizzata da Alessandro Calabrese, la scultura in pietra di San Nicola da Tolentino, la statua di San Michele Arcangelo che lotta contro il drago, un’opera in cartapesta e tessuti in oro rappresentante l’Immacolata, realizzata dell’importante cartapestaio A. Maccagnani, la scultura in pietra dell’agostiniano San Tommaso da Villanova. Ancor più splendidi i dieci altari laterali dedicati rispettivamente all’Annunciazione, di cui si conserva un esemplificativo quadro recentemente restaurato da Gaetano Stano, a seguire il secondo altare sulla destra invece, conserva una tela di F. Salcino, raffigurante la Madonna del Rosario, poi si osserva una tela di Sant’Antonio di Padova realizzata da Raffaele Verri, l’immagine di Santa Rita dipinta da Domenico Gargiulo, la statua in cartapesta della Vergine Addolorata plasmata dalle mani dello stesso Maccagnani nel 1832.</p><p>Inoltre, tra tutte le varie bellezze artistiche custodite nella chiesa, spicca sulla parete destra della navata centrale la tela del Giudizio di Salomone e, a bilanciare questa forte presenza scenica, sul muro di fronte si contrappone la raffigurazione di Salomone che adora gli idoli alla presenza della regina di Saba, realizzate entrambe da maestri provenienti dalla scuola di pittura napoletana. Nascosta alla vista del pubblico e dei fedeli, invece, la tela dell’Assunta di cui ancora non si conoscono i natali, il dipinto è stato, infatti, attribuito nel corso del tempo sia a Luca Giordano che a Andrea Coppola.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-angelo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chiesa di S.S. Nicolò e Cataldo</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-nicolo/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-nicolo/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:43:50 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-nicolo/</guid> <description><![CDATA[La chiesa dei S.S. Nicolò e Cataldo è tra le più antiche di Lecce. Fu fondata, infatti, nel 1180 in epoca medievale, sotto la dinastia di Re Tancredi, per essere donata all’ordine dei Benedettini e nel 1494 passare agli Olivetani che nel 1716 fecero ristrutturare la facciata dal Cino, dandole l’impronta barocca che in quell’epoca [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La chiesa dei S.S. Nicolò e Cataldo è tra le più antiche di Lecce. Fu fondata, infatti, nel 1180 in epoca medievale, sotto la dinastia di Re Tancredi, per essere donata all’ordine dei Benedettini e nel 1494 passare agli Olivetani che nel 1716 fecero ristrutturare la facciata dal Cino, dandole l’impronta barocca che in quell’epoca si era diffusa a Lecce. <span
id="more-19"></span>La chiesa, collocata nello spiazzale antistante il cimitero di Lecce, si impone sulla natura circostante con la sua facciata che nonostante sia riccamente decorata dai pregiati rifacimenti di età barocca, presenta ancora elementi del suo originario stile normanno, come il portale e il rosone. L’interno, diviso in tre navate, ha una rigorosa ma sontuosa impostazione simmetrica e termina il alto con una ammirevole cupola ellittica posta a livello del transetto.</p><p>Di notevole valore storico il monumento funebre ad Ascanio grandi, poeta epico di Lecce del XVII secolo, collocato in fondo alla navata di destra  Accanto alla Chiesa dei S.S. Nicolò e Cataldo è collocato il Chiostro cinquecentesco della famiglia Riccardi con il pozzo a baldacchino realizzato un secolo dopo e dietro si apre l’ala antica del cimiteri con le cappelle risalenti all’Ottocento.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-nicolo/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chiesa di Santa Maria della Provvidenza</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-m-provvidenza/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-m-provvidenza/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:42:41 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-m-provvidenza/</guid> <description><![CDATA[Nonostante i decori e rigoli rinascimentali e barocchi, la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza è una tre le architetture religiose più semplici di Lecce. Costruita nel 1703 da Giuseppe Cino e riveduta dal Manieri nel 1724, la sua facciata, formata da tre ordini di decorazioni sovrapposti presenta elementi formalmente semplici e puri. In basso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Nonostante i decori e rigoli rinascimentali e barocchi, la Chiesa di Santa Maria della Provvidenza è una tre le architetture religiose più semplici di Lecce. <span
id="more-18"></span>Costruita nel 1703 da Giuseppe Cino e riveduta dal Manieri nel 1724, la sua facciata, formata da tre ordini di decorazioni sovrapposti presenta elementi formalmente semplici e puri.  In basso troviamo nel mezzo il sobrio portale principale affiancato da quattro nicchie laterali con statue di santi e intervallate da paraste corinzie, la stessa cadenza compositiva si rinnova in alto con la finestra centrale e le sue due edicole ai fianchi.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-s-m-provvidenza/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chiesa Greca</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-greca/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-greca/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:15:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-greca/</guid> <description><![CDATA[La Chiesa Greca fu costruita in periodo Neoclassico, esattamente nel 1765, seguendo i progetti di ben quattro architetti del tempo, Francesco Palma, Lazzaro Marsione, Lazzaro Lombardo e Vincenzo Carrozzo. La Chiesa Greca deriva il suo nome dalla presenza al suo interno, nella zona dell’iconostasi, di numerosi e stimati dipinti su tavola recanti iscrizioni greche. Attualmente, [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>La Chiesa Greca fu costruita in periodo Neoclassico, esattamente nel 1765, seguendo i progetti di ben quattro architetti del tempo, Francesco Palma, Lazzaro Marsione, Lazzaro Lombardo e Vincenzo Carrozzo.<span
id="more-17"></span></p><p>La Chiesa Greca deriva il suo nome dalla presenza al suo interno, nella zona dell’iconostasi, di numerosi e stimati dipinti su tavola recanti iscrizioni greche. Attualmente, come in passato, al suo interno si svolgono funzioni di rito greco-bizantino.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-greca/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Chiesa del Gesù o Del Buon Consiglio</title><link>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-gesu/</link> <comments>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-gesu/#comments</comments> <pubDate>Wed, 31 Jan 2007 19:14:08 +0000</pubDate> <dc:creator>Alex</dc:creator> <category><![CDATA[Altre Chiese di Lecce]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.leccenelsalento.it/chiesa-gesu/</guid> <description><![CDATA[Era il 1575 quando l’antica chiesa di San Nicolò di rito greco-ortodosso fu abbattuta per far posto all’attuale Chiesa del Gesù che ne riprese comunque le linee stilistiche basilari. All’esterno troneggia lo stemma della Compagnia di Gesù e nell’ordine superiore le tre finestre con la statua del Bambin Gesù, mentre lo spazio interno si presenta [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><img
class="alignnone" title="Chiesa del Gesù" src="http://www.leccenelsalento.it/immagini-lecce/22.jpg" alt="" width="420" height="560" /></p><p>Era il 1575 quando l’antica chiesa di San Nicolò di rito greco-ortodosso fu abbattuta per far posto all’attuale Chiesa del Gesù che ne riprese comunque le linee stilistiche basilari. All’esterno troneggia lo stemma della Compagnia di Gesù e nell’ordine superiore le tre finestre con la statua del Bambin Gesù, <span
id="more-16"></span>mentre lo spazio interno si presenta come un unico volume plastico in cui è solo accennata la presenza del transetto. Tutt’intorno i muri della navata corrono le cappelle dedicate all’Assunta, alla Visitazione dei Magi, al Crocifisso, alla Vergine e ai S.S. Luigi, Ignazio e Stanislao dipinti da Serafino Elmo, a San Bernardino Realino, realizzato da Francesco Antonio Zimbalo, altare che tra l’altro contiene, anche, un importante dipinto eseguito da De Giovanni nel 1897 e le reliquie del santo conservate in un’urna simbolicamente protetta dalla statua del religioso. Alla sinistra dell’altare maggiore troviamo la cappella della Madonna del Buon Consiglio e quella dell’Annunciazione della Vergine, raffigurata in un’opera pittorica di Girolamo Imperato, di seguito le cappelle di San Michele, di San Girolamo nel deserto, della Madonna di Loreto, a cui fa onore una stupenda scultura lapidea ricoperta d’oro.</p><p>L’altare maggiore, opera che il Cino eseguì su disegno del grande artista Andrea Pozzo, ha un insieme plastico che si appoggia e domina sullo spazio circostante, accolto com’è nell’area concava dell’abside di fondo. Impreziosito vistosamente da colonne tortili scolpite in modo sfarzoso e minuzioso, in esso è collocata la tela della Circoncisione, dipinta da Jacopo Robusti. La struttura architettonica dell’altare si completa con le statue degli Evangelisti poste sulle mensole, i dipinti dei Quattro Dotti della Chiesa dell’artista salentino Oronzo Letizia di Alessano poste dentro delle nicchie e l’Incoronazione della Vergine del pittore locale Oronzo Tiso, vissuto dal 1729 al 1800. Da ammirare in tutta la loro bellezza gli angeli e i motivi di floreali intagliati negli stalli lignei del coro. Poste sulle pareti laterali del transetto, numerose altri dipinti importanti tra cui le due Storie di Giuseppe l’Ebreo davanti al faraone realizzata da Antonio Verrio, situate l’una di fronte all’altra e, incastonate nel soffitto a lacunari, le quattordici tele realizzate da Giuseppe da Brindisi che narrano la vita di Sant’Ignazio e la Storia della Compagnia di Gesù.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.leccenelsalento.it/chiesa-gesu/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> </channel> </rss>
