La Chiesa di San Matteo

La Chiesa di San Matteo nacque nel 1667 dai disegni dell’architetto Giovann’ Andrea Larducci e presenta gli elementi architettonici tipici delle chiese del pieno periodo barocco dell’Italia centrale. Il suo accordo plastico composto dall’ordine inferiore convesso e il superiore concavo, infatti, è poco usuale tra i monumenti dell’arte del Salento e di Lecce.

Insolita anche la decorazione a squame della superficie della parte inferiore della facciata, che si distingue per il suo sontuoso portale sormontato dallo stemma dell’Ordine dei Francescani.A contrastare ed attenuare tutto questo sfarzo, la parte superiore del prospetto, liscia, e abbellita da una trifora centrale. L’interno della Chiesa di San Matteo è a pianta ellittica, con la parete perimetrale aperta da cappelle ad arco e intervallate dalle imponenti statue degli Apostoli. Gli altari, ricchi di decori, sono stati realizzati dalla scuola del Cino e il soffitto ricostruito ex-novo agli inizi del Novecento. Il piano superiore è diviso in due zone sovrapposte, la prima è aperta da delle eleganti bifore, che nella fascia superiore si trasformano in finestre, entrambi gli elementi sono posti in corrispondenza delle aperture delle cappelle del pianoterra.

Splendido l’altare maggiore di S. Matteo realizzato nel 1691 da Gaetano Palatino da Napoli, mentre nel primo altare sulla sinistra è collocato “Il Martirio di S. Agata”, tela dipinta nel 1813 da Pasquale Grassi e in corrispondenza, nell’altare a destra, la tela raffigurante S. Oronzo realizzata da serafino Elmo. Infine nel quinto altare a sinistra si può ammirare una meravigliosa Pietà in legno realizzata nel 1694 a Venezia.

3 Comment

  1. annamaria says:

    Perchè le colonne della chiesa di S. Matteo sono differenti l’una dall’altra?

  2. paola says:

    Non lo so per certo però conosco una leggenda che dice che l’architetto della Chiesa le aveva previste entrambe lisce, senza quel disegno a spirale, poi il suo discepolo una notte ritenendo più bella la decorazione si accinse a farla, ma resosi conto che il suo maestro in realtà aveva ragione a volerle lisce si interruppe e non sopportando di essere richiamato dal suo “capo” si suicidò! Sarà vero?

  3. Alex says:

    Grazie Paola per averci raccontato questa leggenda… personalmente non ne ero a conoscenza.

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