La Chiesa di Sant’Irene



La Chiesa di Sant’Irene, intitolata a S. Irene patrona della città di Lecce fino al 1656, rispecchia, in tutta la sua sontuosa bellezza,la devozione e il rispetto che i leccesi avevano per la loro santa protettrice. La chiesa di S. Irene fu edificata dal 1591 su progetto del teatino Francesco Grimaldi.  La grandiosa facciata è composta da due assetti stilistici sovrapposti, la parte inferiore è suddivisa in cinque ampi spazi, di cui quelli laterali ospitano delle nicchie vuote, mentre quello centrale il portale e termina in alto con la statua della santa messa in risalto da uno arco semicircolare, opera di Mauro Manieri del 1717.  La parte superiore è frazionata in tre parti, le laterali ospitano delle nicchie vuote e la centrale una ariosa finestra. Sulla trabeazione si legge un’iscrizione dedicata a Santa Irene: “Irene virgini et martiri”, il tutto è completato in alto da un frontespizio triangolare con lo stemma della città. L’interno, a croce latina e ad una sola navata, si modula in modo molto più sobrio rispetto al prospetto esterno, presentando, per ogni lato, tre profonde cappelle, comunicanti tra loro, caratterizzate da volte ellittiche illuminate a luce naturale, la prima a destra, dedicata a S. Carlo Borromeo, è abbondantemente decorata da colonne tortili, il secondo altare dell’Arcangelo Michele venne costruito da Cesare Penna nel 1642 e contiene una copia dipinta del famoso quadro del santo realizzato da Giudo Reni, lateralmente alla tela, tra le colonne corinzie fanno capolino le statue degli evangelisti e in alto volteggiano delicati angeli musicanti, infine, la terza cappella accoglie un altare settecentesco votato alle Anime del Purgatorio con una recente tela di Luigi Scorrano.

L’altare maggioredella Croce subì nel 1753 dei rimaneggiamenti che ne cambiarono di molto l’aspetto originario, l’altare si caratterizza per la presenza del dipinto intitolato”Il Trasporto dell’Arca Santa”, magistrale capolavoro artistico realizzato da Oronzo Tiso. Nel braccio destro del transetto troviamo l’altare dell’Angelo Custode risalente al 1700. Accanto uno tra gli altari più maestosi di Lecce, l’altare dedicato nel 1651 a S. Gaetano da Tiene dall’Arcivescovo di Otranto Gaetano Cassa,al centro dell’insieme si pone la tela a olio posta raffigura il fondatore dell’ordine dei Teatini, a cui il committente apparteneva, realizzata da Filippo Maria Galletti. Subito dopo troviamo l’altare di S. Andrea Avellino, particolare per le sue esuberanze decorative in stile rococò. Nel braccio sinistro del transetto, dopo l’altare della Croce, vi è l’altare di S. Oronzo realizzato verso la metà del Seicento, una delle ultime realizzazioni di Francesco Antonio Zimbalo, zio di Giuseppe, che si spegnerà da lì a poco nel 1630. a seguire l’altare di S. Irene, con tela della santa dipinta ad Giuseppe Verrio nel 1639 e in basso ben nove busti di santi che racchiudono ognuno le reliquie del religioso raffigurato, in alto primeggia la statua di S. Irene sormontata dallo stemma civico di Lecce.

A destra dell’altare di S. Irene, troviamo l’altare della Sacra Famiglia realizzato nel 1672. sempre proseguendo verso l’ingresso, ci sono l’altare della Vergine del Buon Consiglio, l’altare del Crocifisso e, infine, l’altare di S. Stefano, che contiene vari quadri importanti, tra cui la “Lapidazione di S. Stefano”, opera di Antonio Verrio. I muri della sagrestia della chiesa di S. Irene, come il resto della chiesa è riccamente decorata da numerose tele di inestimabile valore artistico, di cui ricordiamo la più famosa tela della Madonna della Libera.



2 Commenti a “La Chiesa di Sant’Irene”

  1. rositaon 04 Mar 2009 at 16:16

    lecciuzza mia mi manki da morire
    ti tengo sempre nel mio cuore sei la città + bella d’italia

  2. francesco37on 13 Feb 2012 at 17:06

    Indimenticabile, entusiasmante, affascinante, nn la dimentikerò mai, è sempre con mè

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