La Chiesa di Santa Chiara

Una delle chiese più famose di Lecce, si trova nel centro storico della città, alle spalle di Piazza S. Oronzo, e padroneggia sul piccolo spazio di piazzetta Vittorio Emanuele. La Chiesa di S. Chiara fu voluta nel 1429 dal vescovo di Lecce Tommaso Ammirato, terminata la costruzione nel 1438, fu in seguito ristrutturata nel 1687. La realizzazione della Chiesa di S. Chiara, attribuita a Larducci o a Giuseppe Cino, non fu mai portata a termine. Nonostante ciò la facciata si impone allo sguardo dello spettatore per la sua grandezza compositiva.

La facciata è innalzata e portata indietro da una scalinata in pietra, lo spazio inferiore della facciata di S. Chiara, cadenzato in quattro porzioni da paraste di stile corinzio, è dominato dal fastoso portale maggiore con il alto lo stemma dell’Ordine Serafico e contornato da edicole laterali vuote decorate solo in alto da medaglioni. L’ordine superiore, invece, è diviso in tre parti, di cui quella centrale accoglie la finestra e quelli laterali le nicchie prive di statua ma ugualmente decorate. L’interno è a pianta ottagonale con soffitto liscio ad una sola navata che termina con un presbiterio incassato ma luminoso. Lateralmente l’interno della Chiesa di S. Chiara è arricchita da tre cappelle per lato, alternate a paraste corinzie.

Al di sopra delle aperture laterali vi sono le grate da cui un tempo le monache potevano seguire la funzione religiosa.  Al piano superire, inoltre, viene ripresa l’alternanza tra pilastri e nicchie, questa volta completate dalla presenza delle statue al loro interno. Tra le numerose tele, un particolare riferimento va al dipinto di S. Agnese realizzato da Francesco Solimena.

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